
Motto: “Se Gesú Cristo essendo Dio é morto per me, non c’é nessun sacrificio troppo grande che io possa fare per Lui.”
Che cosa spinge la WEC Internazionale
Nel 1913 Carlo Studd non era piú molto giovane.
Dopo aver servitor in Cina ed in India per circa 21 anni ritornó in Inghilterra perché la sua salute era molto precaria.
Dopo qualche tempo, convinto dallo Spirito Santo che Dio lo stava chiamando in Africa lasció sua moglie invalida e la sua famigliaa Londra. (Anni prima lasció una cariera famosa e brillante come giocatore di Cricket e la sua famiglia per andare a lavorare in Cina con Hudson Taylor)
Carlo Studd a 53 partí per il Congo contro il parere medico che non lo riteneva idoneo per l’Africa, accompagnato da un giovane inglese per fargli compagnia. La sua rispista a quelli che gli chiedevano se questa era una cosa giusta da farelui rispondeva:“Se Gesú Cristo essendo Dio é morto per me, non c’é perció nessun sacrificio troppo grande che io possa fare per Lui”
Serví nel Congo per circa 18 anni, durante i quail fece solo qualche breve visita a casa in Inglilterra. Allo stesso tempo sua moglie Priscilla fece conoscere alle chiese la visione peril Congo e reclutócollaboratori. Durante quei 18 anni un gruppo di missionarysi uní al lavoro di Carlo Stud nel Congo e la WEC Internazionale fu formata e la chiesa nel Congo fu stabilita.
Quasi 100 anni dopo la WEC Internazionale ha circa 1800 missionari provenientida 48 diverse nazioni che lavorano in circa 72 paesi intorno al mondo. La WEC ha in oltre16 basisparse nei vari continantie5 Scuole Bibliche.
La passione profondaper Gesú ha spinto Carlo Studd a ragiungere i perduti – la WECoggi ha ancorala stessa passione e lo stesso obiettivo.